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Libia: D'Alema, senza azione politica i raid non fermeranno conflitto

Politica

Roma, 3 mag. (Adnkronos) - "La situazione della Libia e' molto preoccupante, non vedo via d'uscita dal conflitto". E' il giudizio espresso dal presidente del Copasir Massimo D'Alema, intervenuto alla "Telefonata" su Canale 5. "Penso che l'intervento militare fosse necessario, altrimenti l'alternativa era quella di assistere al massacro di migliaia di persone e di chi si batte per la democrazia. E' chiaro che con gli attacchi aerei iol conflitto non si risolve, anche perche' non e' ben chiara quale sia la strategia politica della coalizione".

"Questo e' il tema. Noi, purtroppo, siamo prigionieri di beghe di casa nostra che sono abbastanza rattristanti. Se non fossimo in questa situazione, dovremmo invece riflettere seriamente cosa si deve fare sul piano politico. Io ricordo il conflitto nel Kosovo, dove ci fu l'intervento militare della Nato accompagnata da una forte pressione politica per arrivare a una soluzione. Non vedo la politica -ha continuato- e questo mi preoccupa perche' c'e' il rischio di un conflitto estremamente lungo e dalle conseguenze drammatiche".

L'azione militare di terra, ha infine puntualizzato D'Alema, non e' possibile "perche' e' escluso dalla Risoluzione delle Nazioni Unite e non vedo neppure chi possa proporlo. Il problema vero e' accompagnare la pressione militare con un'azione politica. Per piegarlo e' necessario isolare Gheddafi che, al contrario, in questo momento, continua ad avere appoggi e aiuti".

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