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Mafia: Brusca, Riina mi fece nome Mancino per trattativa con Stato(3)

Cronaca

(Adnkronos) - Brusca ha ripercorso anche la trasformazione della strategia mafiosa decisa dalla cupola guidata da Riina, che in un primo momento comprendeva anche "l'uccisione di alcune guardie giurate" nelle carceri dopo che erano giunte segnalazioni di maltrattamenti di detenuti mafiosi. Poi si penso' anche a "azioni dimostrative", come ad esempio, ha ricordato Brusca, "il posizionamento di una bomba a mano nei Giardini di Boboli a Firenze". Quindi si innalzo' il livello degli attacchi, decidendo di colpire "anche le opere d'arte".

Brusca ha confermato che l'obiettivo del 'papello' era principalmente "ricattatorio" nei confronti dello Stato. Ha parlato poi di contatti con militari dei carabinieri e "non meglio specificati politici" che sarebbero stati contattati dopo l'estate 1992. Il pentito Brusca ha anche riferito di un successivo incontro con Riina il quale riferi' che gli esponenti politici a cui si era rivolto presentando il 'papello' avevano definito "esose, perche' erano tante" le richieste per addivenire ad un accordo che avrebbe fermato gli attentati.

E a proposito di attentati progettati e non messi in atto, Brusca ha parlato anche di un piano per uccidere l'attuale procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.

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