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Mafia: Brusca, Riina mi fece nome Mancino per trattativa con Stato

Cronaca

Firenze, 3 mag. - (Adnkronos) - "Finalmente si sono fatti sotto, gli ho consegnato un 'papello' con tutta una serie di richieste, come ad esempio i benefici per i carcerati". Sono queste le parole che il capo di Cosa nostra, Toto' Riina, disse a Giovanni Brusca, nel luglio 1992, 15-20 giorni prima della strage di via D'Amelio a Palermo, dove mori' il giudice Paolo Borsellino. Il 'papello' con le richieste della cupola mafiosa per avviare una trattativa con lo Stato e' tornato oggi alla ribalta nell'aula bunker di Firenze, dove il pentito Giovanni Brusca e' stato chiamato a testimoniare al processo che vede imputato Francesco Tagliavia, il boss di Brancaccio accusato di aver partecipato all'organizzazione delle stragi mafiose del 1993 a Firenze, Roma e Milano. "Non l'ho visto ma sapevo quali erano le richieste", ha precisato Brusca.

Alla domanda del presidente della Corte d'Assise d'Appello se Riina gli avesse fatto i nomi delle persone attraverso le quali il 'papello' era stato consegnato alle istituzioni dello Stato, il pentito ha risposto "Riina non mi disse il nome del tramite. Mi fece pero' il nome del committente finale: quello dell'allora ministro dell'Interno, onorevole Nicola Mancino". (segue)

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