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Immigrati: profuga incinta, ho perso mio marito nella traversata/ La Storia (3)

Cronaca

(Adnkronos) -Purtroppo al Centro d'accoglienza la terribile notizia. Mentre il mediatore culturale ascolta il dramma del martito caduto in caqua, chiede ai poliziotti di cercare un uomo di nome Selim del Togo. Solo dopo ore verra' a galla la verita'. Telou incontra al centro d'accoglienza di Contrada Imbriacola il cognato, fratello del marito, anche lui sul barcone, e le chiede notizie di Selim. Ma lui l'abbraccia forte e le dice che e' morto.

"Una scena terribile - racconta adesso chi l'ha vista da vicino - la donna si e' accasciata a terra e ha inziaito a tremare chiamando a voce alta il marito". "Come faro' adesso con il mio bambino ancora in grembo - gridava al mediatore - come faremo adesso? Tutte le nostre speranze si sono dissolte".

Telou ha cosi' raccontato la sua vicenda. "Noi stavamo abbastanza bene in Libia - spiega - avevo un negozio di parrucchiere e anche mio marito lavorava. Certo, i soldi mancavano sempre ma non avremmo mai voluto lasciare la Libia. Stavamo bene li'". Ma dopo l'inizio della guerra tutto e' cambiato. (segue)

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