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Immigrati: profuga incinta, ho perso mio marito nella traversata/ La Storia (4)

Cronaca

(Adnkronos) - Telou e Selim venivano minacciati tutti i giorni dai miliziani di Gheddafi. "E non solo noi - racconta ancora la donna - era diventato impossibile continuare a vivere li'. Venivano gli uomini armati e ci dicevano che dovevamo andarcere al piu' presto dalla Libia". Insomma, dal racconto della parrucchiera del Togo emerge che era il colonnello Gheddafi a spingere la popolazione dei paesi subsahariani a lasciare la Libia.

"Siamo stati cosi' costretti a cercare i mercanti che organizzavano i viaggi verso Lampedusa - dice ancora Telou - abbiamo pagato quasi mille dollari in due e la scorsa settimana siamo partiti. Eravamo centinaia di sulla barca e fin dall'inizio abbiamo avuto delle avarie al motore. C'era gente che piangeva, bambini che vomitavano ovunque. Io e mio marito eravamo vicini. Io avevo la nausea, perche' sono incinta di due mesi e perche' soffrivo il mal di mare, ma l'importante era restare vicino amio marito".

Poi la vista delle luci delle motovedette italiane. "Siamo salvi, siamo salvi", hanno iniziato a gridare i profughi. Ma poco prima dell'arrivo delle motovedette alcuni dei migranti sarebbero caduti in acqua. E tra loro c'era anche Selim. Che restera' per sempre in fondo al mare.

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