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Truffa: gup Milano, da Dolce e Gabbana operazioni 'alla luce del sole'

Cronaca

Milano, 3 mag. - (Adnkronos) - Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana non hanno messo a segno nessuna truffa perche' i passaggi che portarono alla costituzione di una societa' a loro riconducibile in Lussemburgo, dove vige un sistema fiscale agevolato, avvennero "alla luce del sole". Cosi' il gup di Milano Simone Luerti motiva la sentenza con la quale il primo aprile scorso ha assolto i due stilisti dalle accuse di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per circa un miliardo di euro.

Secondo l'ipotesi accusatoria della Procura i due creatori di moda avevano creato in Lussemburgo una societa', la Gado srl, per lo sfruttamento dei marchi per non pagare le tasse in Italia.

"La contestata natura artificiosa delle condotte poste in essere a vario titolo dagli imputati -osserva il gup nelle 29 pagine della motivazione del verdetto, depositate oggi- non e' affatto scontata ne' evidente. Oltre alla cessione dei marchi non fittizia, si osserva che l'intera operazione si e' realizzata alla luce del sole, dagli incarichi ai professionisti agli atti costitutivi delle societa', alla loro denominazione. Appare singolare -continua Luerti- una truffa il cui congegno artificioso forma oggetto di contratti e relazioni scritte dalle parti, come dimostrano le missive tra Luciano Patelli (ndr commercialista del gruppo, anch'egli assolto) e il management di D & G".

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