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'Ndrangheta: cosca e amministratori pilotavano appalti a Marina di Gioiosa Jonica

Cronaca

Reggio Calabria, 3 mag. - (Adnkronos) - Il sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, Rocco Femia, e i tre assessori arrestati nell'operazione di oggi dalla Polizia, controllavano appalti piccoli e grandi al Comune e sulla Ss 106 favorendo gli interessi della cosca Mazzaferro. E' quanto emerge dall'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha portato a 40 arresti. A finire in manette oltre al primo cittadino sono l'assessore all'ambiente Vincenzo Ieraci, l'assessore ai lavori pubblici Francesco Marrapodi e l'assessore alle politiche sociali Rocco Agostino.

A Femia, Ieraci e Marrapodi, insieme all'imprenditore Salvatore Larosa, viene contestato di aver turbato l'appalto per la fornitura di 50 palme che avrebbero dovuto ornare le vie di Marina di Gioiosa. Inoltre i lavori di scavo sono stati aggiudicati alla ditta Agostino di proprieta' di un parente dell'assessore Vincenzo Ieraci. Al sindaco Rocco Femia e all'assessore all'ambiente Ieraci viene contestato inoltre, in concorso con Rocco Mazzaferro e Riccardo Gargiulo, di aver lasciato incompleto il lavoro di istallazione delle panchine sul lungomare come indicato dal boss Rocco Mazzaferro.

Altro episodio riferito dagli inquirenti in conferenza stampa e' l'interessa per la fornitura di calcestruzzo per i lavori sulla Ss 106 jonica. ''Nonostante l'aggiudicazione dei lavori a una ditta di Polistena - ha spiegato il procuratore Pignatone - c'era gia' l'accordo per i lavori del tratto di Marina di Gioiosa Jonica alla ditta di riferimento dei Mazzaferro''.

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