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Mafia: Brusca, mandai Mangano da Dell'Utri e Berlusconi

Cronaca

Firenze, 3 mag. - (Adnkronos) - Agli inizi del 1994 l'allora boss mafioso Giovanni Brusca, capo mandamento di San Giovanni Jato, mando' un emissario di Cosa nostra, Vittorio Mangano a Milano "per contattare Dell'Utri e Berlusconi". Lo ha detto il pentito Brusca durante l'udienza di questa mattina nell'aula bunker di Firenze dove e' in corso il processo a Francesco Tagliavia quale uno degli organizzatori delle stragi mafiose del 1993 a Firenze, Roma e Milano.

Dopo un colloquio con Leoluca Bagarella, che aveva preso posto di Toto' Riina al vertice della cupola mafiosa, Brusca mando' "personalmente" Mangano, che era stato per un periodo lo stalliere di Arcore, a parlare con Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi con un messaggio preciso: "Se non avessero accettato le nostre richieste, come ad esempio la concessione della revisione del maxi processo e la fine del 41 bis, noi avremmo continuato con gli attentati, a buttare le bombe".

Ad una domanda di un avvocato delle parti civili, sui motivi per i quali erano stati individuati Dell'Utri e Berlusconi per l'invio del messaggio da parte di Cosa nostra, Brusca ha risposto: "Perche' Berlusconi si apprestava a diventare il presidente del Consiglio". E il senatore Dell'Utri, secondo il racconto di Brusca cosi' avrebbe risposto a Mangano: "Mi metto a disposizione e vi ringrazio". Poi Brusca ha aggiunto che la trattativa si areno' poco dopo: "Tutto si e' bloccato con l'arresto di Mangano". (segue)

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