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Toscana: Gambetta Vianna, si' a taglio costi politica ma no al populismo

Politica

Firenze, 3 mag. - (Adnkronos) - ''Il taglio degli stipendi dei consiglieri regionali per risparmiare sui costi della politica? E' pura demagogia e semplice populismo dell'Idv volti a recuperare, in questa campagna elettorale, i consensi persi da un anno a questa parte''. E' categorico Antonio Gambetta Vianna, capogruppo della Lega Nord Toscana in Regione, sulla proposta dell'Italia dei Valori di ridurre l'indennita' ai consiglieri regionali che mantengono anche il proprio posto di lavoro e sull'abolizione del vitalizio dalla prossima legislatura, con innalzamento dell'eta' pensionistica da 60 a 65 anni.

Per Gambetta Vianna, il quale, come i colleghi Marina Staccioli e Gian Luca Lazzeri, ha lasciato ''il lavoro per dedicarsi a tempo pieno al mandato per il quale e' stato eletto dai cittadini'', la forbice deve andare a colpire soprattutto altri costi. ''Ben altri sarebbero i risparmi da fare. E' inutile andare a toccare le indennita' dei consiglieri quando si sprecano un sacco di soldi pubblici in consulenze esterne, quando mancano i controlli nelle aziende sanitarie e si provocano voragini nei bilanci come nel caso di Massa, quando si mantengono o si creano nuove Agenzie e si nominano dei direttori con stipendi da capogiro. Noi della Lega Nord - prosegue il leader del Carroccio in Palazzo Panciatichi - ci siamo sempre posti a favore della riduzione dei costi della politica, e questo concerne anche il taglio degli stipendi dei consiglieri''.

''Ma tirare fuori queste proposte solo in campagna elettorale denota la demagogia e il populismo che permeano l'Italia dei Valori. La questione andrebbe affrontata seriamente dopo le amministrative perche', cosi' come e' stata posta, perde di sostanza. E questo perche' - conclude Gambetta Vianna - questa proposta serve ai dipietristi solo per recuperare quei consensi che, come dimostrano i sondaggi, hanno perso in questo ultimo anno''.

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