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Milano: De Corato, Cie via Corelli strapieno, occorrono nuove strutture

Cronaca

Milano, 3 mag. (Adnkronos) - "Non c'e' alcun problema, come chiede Boni, a condannare le proteste dei clandestini nei Cie. Ci mancherebbe. Ma per arginare questi episodi, che puntualmente si ripetono, occorre costruire nuove strutture perche' via Corelli e' strapieno e non basta piu'". Ad affermarlo e' il vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, all'indomani della rivolta nel centro di identificazione che ha portato all'arresto di sette tunisini.

"Il ministro dell'Interno aveva del resto garantito la costruzione di 10 nuovi Cie entro il 2009, ma finora -sottolinea De Corato- non si e' visto nulla. Ed era stato lo stesso Maroni, in una perfetta disamina, a dire che in fatto di localizzazione fossero da privilegiare le aree aeroportuali, in modo da facilitare i rimpatri. Ci sono pertanto tutti gli elementi necessari che indicano come opportuna l'idea Malpensa. Che, sempre a detta del ministro, e' poi la nuova frontiera dell'immigrazione clandestina dopo Lampedusa".

Per il vice sindaco "Bene ha fatto Maroni a impegnarsi a riscrivere il decreto che permetta le espulsioni dirette dei clandestini dopo l'assurda sentenza della Corte di giustizia europea. Ma per rimpatriarli bisogna prima trattenerli. E come si fa se mancano le strutture? Perche' i numeri cozzano tra loro: 31mila clandestini a Milano, contro una capienza di 1920 posti per tutti i 13 Cie presenti in Italia. Quello di via Corelli e' poi costantemente sovraffollato perche' regge da solo il peso della Regione, e in un certo senso del Nord, dove ci sono solo altri due centri, a Torino e Gorizia. E' il momento quindi di attivare nuove strutture individuandole dapprima alle porte di quelle citta' che ancora ne sono sprovviste. E Malpensa sarebbe una dislocazione ideale".

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