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Mafia: Brusca, mandai Mangano da Dell'Utri e Berlusconi (4)

Cronaca

(Adnkronos) - Nel corso dell'udienza, il pentito ha citato una conversazione con suo cognato in cui parlavano di Berlusconi e Dell'Utri: ''Io gli ho detto che non c'entrano niente con le stragi''. Perche' furono decise prima da Toto' Riina, perche' ''la situazione e' ancorata al passato'', cioe' agli esiti del maxiprocesso.

Brusca, interrogato dal presidente della Corte d'Assise d'Appello, ha poi detto di non aver fatto prima i nomi di Ciancimino e Dell'Utri come ''contatti'' di Cosa Nostra per ''evitare strumentalizzazioni''. Verso ''la fine del 1993 o all'inizio del 1994, dopo la vicenda Contorno'', Brusca, su richiesta di Bagarella, contatto' Dell'Utri ''attraverso Mangano'' per cercare di ''arrivare'' a Silvio Berlusconi. A Dell'Utri, Bagarella, tramite Mangano, fece sapere che il governo dell'epoca sapeva del ''papello'' e che ''da li' in poi per avere benefici'' era necessario instaurare ''un altro rapporto politico: Mancino non c'era piu'''.

Il contatto con Dell'Utri fu scelto perche' Brusca sapeva che Mangano aveva lavorato ad Arcore. Ha affermato in aula il pentito: ''A Mangano chiesi se conosceva Berlusconi e lui disse di si' e che ci saremmo potuti arrivare tramite Dell'Utri''.

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