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Morte Bin Laden, Obama: "Ora ritroviamo l'unità del dopo 11/9"

Esteri

Washington, 3 mag. (Adnkronos/Ign) - Ora ritroviamo l'unità nazionale che abbiamo vissuto dopo l'11 settembre. E' questa l'appello che Barack Obama ha rivolto ai leader del Congresso, invitati ieri a cena alla Casa Bianca, che l'hanno accolto con una standing ovation per dimostrare l'entusiamo per l'operazione che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden. "La notte scorsa, quando gli americani hanno appreso che gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione che ha portato alla cattura e alla morte di Osama bin Laden - ha detto Obama - credo che abbiamo sperimentato il senso di unità che ha prevalso dopo l'11 settembre".

Ricordando che questo sentimento è stato vissuto dalla nazione in due occasioni negli ultimi mesi, la strage in Arizona e le tempeste nel sud, il presidente ha espresso la "forte speranza che possiamo mantenere una parte di quell'unità, di quell'orgoglio per affrontare le molte sfide che dobbiamo fronteggiare".

Poco prima dell'inizio delle cena il responsabile della comunicazione della Casa Bianca Dan Pfeiffer, aveva annunciato che giovedì Obama visiterà Ground Zero dove incontrerà i parenti delle vittime delle stragi delle Torri Gemelle.

Intanto a sole 24 ore dalla morte di Osama Bin Laden, emergono alcuni retroscena del raid. Secondo quanto raccontato da chi era presente, giovedì scorso, durante un incontro di due ore nell'ultra blindata Situation Room alla Casa Bianca, al presidente degli Stati Uniti veniva chiesto di decidere se e come entrare in azione nel compound di Abbottabad. Tre le possibilità: far entrare in azione i commando, scegliere per un attacco massiccio a distanza, con ogni probabilità con un Predator, oppure - dopo nove mesi in cui la villa roccaforte era stata monitorata con tutti i mezzi tecnologici più avanzati, ma anche con la classica rete di informatori - aspettare per delle informazioni di intelligence ancora più certe.

Fedele alla sua fama di decision-maker compassato, che vuole passare e ripassare in rassegna tutte le opzioni, Obama ha però chiesto ancora una notte per prendere la decisione che, sapeva, avrebbe segnato una svolta nella sua presidenza. Ed è stato così che alle otto del mattino di venerdì - in una riunione con il suo consigliere per la Sicurezza Nazionale, Thomas Donilon, con il capo dello staff, William Daley e con il consigliere per l'anti-terrorismo John Brennan- Obama ha annunciato la sua scelta, meglio l'assalto dei Seal piuttosto che il raid aereo con i droni. L'ordine era di sparare solo di fronte ad un resistenza, continuano a ripetere fonti dell'amministrazione negando che l'ordine fosse di prenderlo morto e non vivo, sottolineando che Bin Laden invece non ha voluto arrendersi.

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