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Abruzzo: giovedi' l'antica 'processione dei serpari' a Cocullo

Cronaca

L'Aquila, 3 mag. (Adnkronos) - Si rinnova il prossimo 5 maggio, primo giovedi' del mese a Cocullo, in provincia dell'Aquila, una delle piu' antiche e singolari tradizioni folcloristiche: la 'processione dei serpari' in onore del patrono San Domenico che protegge contro il morso dei serpenti e che ha il potere di guarire le malattie dei denti. Cocullo piccolo centro dell'Abruzzo interno che conta poche centinaia di abitanti viene preso letteralmente d'assalto da migliaia di fedeli e curiosi provenienti ogni parte dell'Abruzzo e del Lazio sopratutto dalla Ciociaria dove appunto mori', precisamente a Sora.

Dopo la funzione religiosa la statua del santo scolpita in legno ricoperta di serpenti vivi viene portata in processione per le strade del paese. La statua e' preceduta da preti e da quattro ragazze in costrume abruzzese che recano 'i ciambelli' tipici dolci locali preparati per l'occasione dalle donne del posto. Molti dei serpenti vivi sono anche attorcigliati al collo o alle braccia non solo dei serpari ma anche dei fedeli, turisti e curiosi piu' coraggiosi. Ai serpenti che vengono catturati nei giorni precedenti nelle vicine montagne vengono strappati i denti per renderli innocui.

Secondo gli studiosi di tradzioni popolari attorno alla manifestazione di chiara derivazione pagana vengono collegati usi e credenze antichissime. Uno di queste ricorda il culto della dea Angizia, divinita' dei marsi, per il suo potere taumaturgico di guarire dal morso dei serpenti velenosi. Un'altra usanza del paese e legata al suono della 'campanella' della chiesa. Molti fedeli provano a tirare la corda con i denti perche' questi si conservino sani e gauriscano grazie a San Domenico.

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