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Strage Erba: Olindo e Rosa, ergastolo confermato in appello il 20 aprile 2010/Adnkronos (2)

Cronaca

(Adnkronos) - I familiari delle vittime sono tutti vicini, come in quella 'palazzina di ghiaccio' nella corte di via Diaz in cui morirono, sotto i colpi di spranghe e coltelli, Raffaella Castagna, il figlio Youssef di soli 2 anni, la nonna del piccolo, Paola Galli e la moglie di Frigerio, Valeria Cherubini, accorsa di fronte alle urla. delle prime vittime.

La testimonianza di Frigerio, salvo solo perche' creduto morto, fu decisiva nel processo di primo grado, oggi le sue parole continuano a pesare: "E' l'unica sentenza possibile, so che sono loro i colpevoli. Loro che -sottolinea- non hano mai avuto rispetto per chi non c'e' piu'". Nessuna pieta' neanche da Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime. "Non c'e' nessun dubbio -dice- sulla colpevolezza di Rosa e Olindo. Questa condanna, che conferma quella di primo grado, e' una sicurezza per il popolo italiano".

Una sentenza "giusta" anche per la famiglia Castagna, il 'patriarca' Carlo e i figli Giuseppe e Pietro. "Appena il giudice Dameno ha cominciato a leggere il suo dispositivo -racconta Carlo - ho guardato il cellulare per vedere l'ora precisa in cui veniva pronunciata la sentenza. Sapevo che, insieme all'ora, avrei visto l'immagine di Paola, che conservo sul display e che in quel momento mi e' sembrata dire 'coraggio sono vicina a te'". Pronto da sempre a perdonare chi gli ha ammazzato la moglie, la figlia e il nipotino, il primo pensiero anche oggi va a loro. "Resta il ricordo di persone meravigliose, non solo dei miei familiari, ma anche della signora Valeria che si e' prodigata per dare soccorso. Resta il ricordo di Youssef che non sono riuscito a vedere adolescente, ma continuo -conclude- a essere attorniano da loro". Caloroso l'abbraccio tra il testimone oculare e la famiglia Castagna, vittime della strage per motivi di vicinato. (segue)

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