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Strage Erba: Pietro Castagna, le insinuazioni di Azouz ci fanno male

Cronaca

Roma, 3 mag. - (Adnkronos) - "Le insinuazioni di Azouz ci fanno male". Lo sottolinea Pietro Castagna, uno dei fratelli di Raffaella uccisa nella strage di Erba l'11 dicembre 2006. Castagna, al termine dell'udienza presso la Suprema Corte, ha ribadito la convinzione della famiglia sulla "colpevolezza di Olindo e Rosa Romano ma -ha ribadito- ci ha fatto molto male che sia stato tirato in ballo da Marzuk mio fratello. Una cosa e' la difesa ad oltranza, che e' legittima, un'altra e' essere additati come autori di una strage".

Prima dell'udienza davanti alla prima sezione penale Carlo Castagna, il capofamiglia, ha fatto un gesto di distensione nei confronti del genero Azouz dandogli la mano. Un gesto che ora il figlio Pietro critica sostenendo: "a volte mio padre fa cose che non capisco". Quanto al perdono nei confronti degli autori della strage, Pietro Castagna dice che "il perdono riguarda solo nostro padre". Quanto ai rapporti con la sorella uccisa nella strage del 2006, Pietro sottolinea che "i rapporti con Raffaella erano fermi da qualche mese perche' le avevamo fatto capire che doveva scegliere tra noi e Azouz. Solo Youssef (il figlioletto di Raffaella ucciso nella strage, ndr) veniva a casa nostra per giocare con i nostri figli".

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