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Sciopero: Idv Toscana aderisce e sostiene protesta Cgil (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Con queste previsioni - affermano i dirigenti di Iv Toscana - si rende indispensabile, per il 2013 e il 2014, una manovra finanziaria intorno ai 40 miliardi di euro, che si tradurra' in un aumento enorme della disoccupazione, in un'ulteriore stretta sul credito per le piccole e medie imprese e nella rinuncia ai fattori fondamentali della crescita, quali ricerca e innovazione''.

''L'assenza di una politica industriale a livello nazionale, infatti, ha messo in grave difficolta' anche la Toscana. La nostra regione, per effetto dei tagli di oltre 300 milioni di euro imposti da questo Governo per il 2011, cui si aggiungono i disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione, i lavoratori scoraggiati, ha chiuso il 2010 con magre prospettive di rilancio e con quasi il 10% di inoccupati. Se si pensa, poi, che la nostra regione e' composta dal 95% di piccole e medie imprese, oggi non sufficientemente accompagnate da un forte sostegno al credito e da una seria politica industriale, anche la nostra Toscana felix rischia di vedere frenare la ripresa e impoverire il tessuto sociale, economico e produttivo'', continuano Evangelisti, Rizzo e Cresci.

''Per noi di Italia dei Valori, poi, lo sciopero identifica lo stato reale delle condizioni del mondo del lavoro, messe duramente in discussione con l'attacco ai valori della Festa dei Lavoratori. Per questo, eravamo in piazza domenica scorsa, Primo Maggio, e vi saremo di nuovo con la Cgil venerdi' prossimo: i diritti del lavoro non possono essere svenduti, perche' rappresentano la precondizione indispensabile per segnare l'uscita dalla crisi e una prospettiva di rilancio. Perche' abbia reale efficacia - conclude il comunicato di Idv Toscana - la protesta sociale, che raggiungera' il suo apice nelle piazze il 6 maggio, dovra' essere accompagnata dall'impegno della societa' civile democratica con il voto referendario. Oltre ai due quesiti per la difesa dell'acqua pubblica, a quello contro il nucleare, con il quesito sul legittimo impedimento i cittadini potranno dare il colpo definitivo a Berlusconi e, con lui, restituire al Paese e alla Toscana una politica economica e industriale''.

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