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Strage Erba: Giudici Milano, fu l'odio per i Castagna ad armare Olindo e Rosa/Adnkronos (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il quadro che emerge dei due coniugi non e' di "due ingenuotti dipinti come lupi", come sostenuto dalla difesa dei coniugi. Per il collegio d'appello Olindo "non e' certo un soggetto culturalmente sprovveduto", come emerge "dalla capacita' di raccontare i fatti da lui commessi, di rendere conto dei suoi appunti nella Bibbia dello stato delle indagini e dell'andamento delle udienze, di sostenere, nelle dichiarazioni spontanee in sede dibattimentale, l'estraneita' sua e della moglie alla strage".

Rosa "e' meno capace di esprimere le sensazioni e di raccontare i fatti ma ha una forte personalita', sempre determinata - anche quando decide di confessare - a narrare versioni non credibili, per poter confondere comunque quanto realmente accaduto". Confessioni spontanee "ritrattate senza alcuna ragione -scrivono i giudici- o prova convincente, se non una scelta difensiva diversa che ha ingenerato nei Romano la speranza di potersela cavare".

Inutile dunque cercare piste alternative, definite "fantasiose ipotesi". Difficile pensare a una vendetta trasversale nei confronti del tunisino "senza che Marzouk abbia mai subito minacce o attentati", difficile credere alla lettera di Cemil Yasa, dove il detenuto prospettava ipotesi diverse sugli autori della strage . "E' naturale che un fatto di cronaca che ha avuto tanta eco mediatica - si sottolinea nelle motivazioni- abbia scatenato il desiderio di protagonismo di vari personaggi, dando avvio a fantasiose ipotesi o retroscena". (segue)

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