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Strage Erba: Giudici Milano, fu l'odio per i Castagna ad armare Olindo e Rosa/Adnkronos

Cronaca

Milano, 3 mag. - (Adnkronos) - Nessuna follia, ma "una notevole lucidita". Ai protagonisti della stragi di Erba, Olindo Romano e Rosa Bazzi, i giudici della prima Corte d'Appello di Milano non concedono nessuna attenuante. Capaci di intendere e di volere, in grado di rendere "confessioni spontanee, coerenti, e non indotte da suggerimenti", di agire con "spietatezza" e solo per vendetta. Nelle motivazioni sulla sentenza emessa il 20 aprile 2010, che ha confermato le condanne all'ergastolo e a tre anni di isolamento diurno per i coniugi, viene 'spiegato' cosi' il quadruplice omicidio dell'11 dicembre 2006.

Sotto i colpi di spranghe e coltelli morirono Raffaella Castagna, il figlio Youssef di soli 2 anni, la nonna del piccolo, Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini. Si salvo' solo perche' creduto morto, il marito di quest'ultima, Mario Frigerio, supertestimone nel processo.

Una strage nata da "odio e rancore non tanto nei confronti di Marzouk (marito di Raffaella e padre di Youssef, ndr), quanto contro i Castagna, e Raffaella in particolare". Pensare a piste alternative, che coinvolgano ad esempio il tunisino Azouz, sono "fantasiose ipotesi". (segue)

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