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Truffa: legali Dolce e Gabbana, da gup sentenza giusta e doverosa

Cronaca

Milano, 3 mag. (Adnkronos) - La sentenza con la quale il gup di Milano Simone Luerti ha assolto dalle accuse Domenico Dolce e Stefano Gabbana, indagati per infedele dichiarazione dei redditi e truffa e' "una sentenza che, semplicemente, si puo' definire giusta, cioe' espressione di estremo scrupolo nello studio e nella valutazione degli atti processuali, di doverosa messa al bando di abusive suggestioni e di lucida soluzione di questioni di diritto". E' quanto affermano i difensori dei due stilisti, Massimo Dinoia e Fortunato Taglioretti, alla luce delle motivazioni appena depositate dal giudice.

Per gli avvocati "la sentenza e' frutto di un'accurata analisi dei fatti e una profonda conoscenza della giurisprudenza e delle norme giuridiche, da quelle costituzionali a quelle comunitarie, da quelle tributarie a quelle penali".

Citando stralci delle motivazioni della sentenza appena depositate, i legali scrivono che "al termine di una convincente e dettagliata esposizione, in punto di fatto e di diritto, la sentenza attesta che 'nulla dice e nulla dira' mai che Domenico Dolce e Stefano Gabbana abbiano incassato un solo centesimo in piu' dell'importo che hanno ricevuto e che hanno correttamente dichiarato, sul quale hanno doverosamente pagato tutte le imposte". (segue)

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