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'Ndrangheta: la discesa in politica delle cosche, arrestati sindaco e assessori/Il punto

Cronaca

Reggio Calabria, 3 mag. - (Adnkronos) - Voto di scambio, associazione mafiosa, le mani dei boss sugli appalti. Una vera e propria discesa in politica delle cosche. Questo lo scenario che fa da sfondo alla maxioperazione della Polizia nei confronti della cosca Mazzaferro che ha portato all'arresto del sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, Rocco Femia, e di tre assessori. Secondo quanto accertato nelle indagini, il voto alle amministrative del 2008 sarebbe stato inquinato dalle infiltrazioni della 'ndrangheta: Femia sarebbe stato scelto dalla cosca Mazzaferro e appoggiato alle elezioni.

Il sindaco e i tre componenti della giunta, l'assessore all'ambiente Vincenzo Ieraci, l'assessore ai lavori pubblici Francesco Marrapodi e l'assessore alle politiche sociali Rocco Agostino, controllavano appalti piccoli e grandi al Comune e sulla Ss 106 favorendo gli interessi della cosca Mazzaferro.

''Le elezioni amministrative del 2008 - ha detto il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone - sono il momento in cui cambiano i rapporti tra le cosche Mazzaferro e Aquino, che sono contrapposte. Abbiamo assistito alla presenza, anzi al controllo delle elezioni comunali per l'elezione del sindaco". (segue)

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