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'Ndrangheta: la discesa in politica delle cosche, arrestati sindaco e assessori/Il punto (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Femia non e' stato arrestato solo perche' eletto - ha spiegato Pignatone - ma perche' ha favorito la cosca con piccoli e grandi appalti''. Il procuratore di Reggio Calabria ha raccontato l'episodio in cui il sindaco neoeletto va a ringraziare il boss Rocco Mazzaferro. Nell'intercettazione che riporta l'episodio si traccia l'immagine di Rocco Femia in lacrime davanti al capocosca mentre dice ''grazie. E' stato bellissimo''.

Le indagini hanno riguardato solo la cosca Mazzaferro, che aveva designato Rocco Femia come candidato a sindaco, ma anche l'altro candidato concorrente era sostenuto da una cosca, gli Aquino. Tuttavia, hanno spiegato i magistrati, non si e' proceduto nei confronti degli Aquino sia perche' in parte gia' colpiti dall'operazione 'Il crimine' in cui sono confluite le risultanze delle indagini sulla cosca, sia perche' non e' possibile colpire un candidato se non ci sono profili di reato contemplati nel codice.

''La sconfitta elettorale -racconta il procuratore Giuseppe Pignatone- non e' stata digerita bene dalla cosca Aquino che sosteneva il candidato perdente. La sera successiva al risultato elettorale l'auto del cognato del sindaco neoeletto viene bruciata. Lui si rivolge a Femia e questi gli consiglia di non denunciare e lasciar perdere. Anche quando andra' al commissariato dara' una versione falsa''. (segue)

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