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Camorra: candidati Pdl arrestati a Napoli, bufera a pochi giorni dal voto/Il punto

Politica

Napoli, 3 mag. - (Adnkronos) - E' bufera politica a Napoli dopo gli arresti di due candidati del Pdl al Consiglio comunale di Quarto: Salvatore Camerlingo, cugino del boss Salvatore Licciardi, accusato di spaccio di droga e detenzione illegale di armi, e Armando Chiaro, accusato di essersi intestato beni del clan Polverino facendo da prestanome.

A poco meno di due settimane dalle elezioni amministrative, l'arresto dei due candidati del centrodestra, sospesi dal partito subito dopo l'esecuzione delle misure cautelari, riapre il dibattito sulla 'questione morale' e sull'assenza di regole, nell'attuale legge elettorale, che impediscano a persone su cui gravano precedenti di polizia di candidarsi.

Se il coordinatore provinciale di Napoli del partito, Luigi Cesaro, annuncia che nelle prossime ore saranno convocati i candidati sindaco di Napoli e provincia "per confrontarsi e mettere in atto controlli ancora piu' serrati su tutti i candidati", l'arresto di due esponenti politici viene giudicata dal procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, "un fatto preoccupante". (segue)

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