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'Ndrangheta: la discesa in politica delle cosche, arrestati sindaco e assessori/Il punto (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Le indagini hanno seguito inoltre la composizione della giunta, con le richieste legittime di chi aveva concorso alla campagna elettorale e aveva ottenuto consenso. L'assessorato piu' ambito era quello dei Lavori pubblici, che avrebbe consentito alla cosca di controllare gli appalti. Un altro aspetto interessante documentato dagli investigatori e' un rito di affiliazione visto in diretta dai poliziotti, che si sono spinti vicinissimi al luogo dove si stava tenendo il rituale al punto da registrare le parole pronunciate. Un'azione nel quale gli investigatori, elogiati dal dirigente della squadra mobile di Reggio Calabria Renato Cortese, hanno operato ''con professionalita' e coraggio''.

A Femia, Ieraci e Marrapodi, insieme all'imprenditore Salvatore Larosa, viene contestato di aver turbato l'appalto per la fornitura di 50 palme che avrebbero dovuto ornare le vie di Marina di Gioiosa. Inoltre i lavori di scavo sono stati aggiudicati alla ditta Agostino di proprieta' di un parente dell'assessore Vincenzo Ieraci. Al sindaco Rocco Femia e all'assessore all'ambiente Ieraci viene contestato inoltre, in concorso con Rocco Mazzaferro e Riccardo Gargiulo, di aver lasciato incompleto il lavoro di istallazione delle panchine sul lungomare come indicato dal boss Rocco Mazzaferro.

Altro episodio riferito dagli inquirenti in conferenza stampa e' l'interesse per la fornitura di calcestruzzo per i lavori sulla Ss 106 jonica. ''Nonostante l'aggiudicazione dei lavori a una ditta di Polistena - ha spiegato il procuratore Pignatone - c'era gia' l'accordo per i lavori del tratto di Marina di Gioiosa Jonica alla ditta di riferimento dei Mazzaferro''. (segue)

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