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Inchiesta vip: Riesame, intento fraudolento gia' in fase raccolta denaro

Cronaca

Roma, 3 mag. - (Adnkronos) - La cosiddetta banda dei Parioli si puo' considerare "un sodalizio criminoso collaudato negli anni, cementato nei rapporti di lavoro e sistematicamente dedito all'abusiva attivita' finanziaria e alla truffa". Lo scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Roma nella motivazione del provvedimento con il quale hanno negato la revoca degli arresti a Gianfranco Lande, Giampiero Castellacci di Villanova nonche' a Raffaella e Andrea Raspi.

Tempo fa era stata respinta anche analoga richiesta del quinto indagato Roberto Torregiani. Sono tutti detenuti nell'ambito della truffa da 170 mln di euro a danno di esponenti della Roma bene, professionisti, attori. Secondo il Tribunale del Riesame Lande, indicato come l'ideatore del raggiro e' "il promotore di una complessa organizzazione che agisce dietro una parvenza di efficienza, con rilevante impiego di mezzi e persone e con il consapevole contributo degli altri componenti, per finalita' illecite".

Secondo il Tribunale "gia' nella fase di raccolta delle somme di denaro emerge un intento fraudolento da parte dei promotori finanziari, i quali omettevano ovviamente di comunicare ai clienti l'effettiva condizione giuridica della loro societa' ed anzi predisponendo mezzi, uffici e persone in modo che le stesse potessero apparire come dotate dei requisiti formali per operare nel mercato finanziario".

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