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Rai, Lorenza Lei nuovo direttore generale. Designazione unanime del cda

Politica

Roma, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - Lorenza Lei è il nuovo direttore generale della Rai. Il Cda di viale Mazzini l'ha designata all'unanimità per la successione di Mauro Masi, passato alla guida di Consap.

Per l'ufficialità però manca ancora qualche passaggio. Il nome della Lei verrà proposto domani all'assemblea totalitaria dei soci, prevista per le 11. Nell'assemblea l'azienda e l'azionista dovranno raggiungere l'intesa prevista dalle norme vigenti. Se verrà raggiunta l'intesa, Lorenza Lei potrebbe essere nominata direttore generale già domani. Infatti, subito dopo l'assemblea dei soci, alle 12, si riunirà nuovamente il Cda di Viale Mazzini per effettuare la nomina vera e propria

La scelta della Lei sembra mettere tutti d'accordo. Unanime infatti è l'apprezzamento per il nuovo direttore generale. A cominciare dal presidente di viale Mazzini, Paolo Garimberti che ritiene che la Lei ''possa rappresentare quello che definirei un direttore generale di garanzia''.

''Credo -prosegue Garimberti- che in questo particolare momento ci sia la necessità di una scelta improntata a logiche di tipo aziendale, manageriali, basate su criteri legati alla conoscenza dei problemi e all'esperienza professionale''. Per Garimberti ''occorre rimboccarsi subito le maniche e, dal mio punto di vista, chi già conosce l'azienda ha dalla sua una maggiore forza e può contribuire più rapidamente a far ritrovare quello spirito unitario di gruppo che ha sempre contraddistinto la Rai nei momenti di difficoltà. In questa chiave, l'unanimità registrata sulla proposta è un buon segnale''.

''Apprezzamento senza riserve'' anche dal presidente della Vigilanza Sergio Zavoli che sottolinea l'importanza di aver scelto un direttore generale donna. ''Una nuova sensibilità istituzionale potrebbe porsi, tra l'altro, il problema di come viene rappresentata la personalità femminile sugli schermi del Servizio pubblico - afferma Zavoli - Si tratta di allertare un'attenzione culturalmente in grado di far fronte a una lenta, quasi naturale deriva che interpreta sempre piu' forti interessi commerciali e sempre piu' deboli scrupoli civili. Il Servizio pubblico non passa solo per le notizie di un Tg o gli approfondimenti di un talk-show: ha dei doveri che attraversano e permeano ogni aspetto della sua comunicazione''.

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