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Impregilo: Pini studia dossier Igli, Ligresti a caccia di liquidita'/Il punto

Finanza

Milano, 3 mag. - (Adnkronos) - La ricerca di liquidita' potrebbe portare Salvatore Ligresti a vendere la sua quota in Impregilo, ma l'ingegnere siciliano e' abituato a tenersi stretto i gioielli di famiglia. Se Mediobanca e Unicredit sono quote strategiche, le indiscrezioni di stampa di un possibile addio al colosso italiano delle costruzioni non piacciono al patron del gruppo Fonsai. "Sono del tutto prive di fondamento le ipotesi circa un disimpegno del gruppo Fonsai da Impregilo attraverso una cessione" della quota del 33% detenuta in Igli, holding che custodisce il 29% di Impregilo.

"Non e' in corso -aggiunge un portavoce del gruppo Fonsai- alcuna valutazione circa la possibile cessione di tale quota. Non si e' avviata ne' si intende avviare una trattativa". Una smentita che non frena i rumors. L'ipotesi resta probabile per il gruppo assicurativo, gia' alle prese con la ristrutturazione dei debiti e chiama in causa gli altri due soci paritetici di Igli, le famiglie Gavio e Benetton, pronte a spartirsi la quota dell'ingegnere siciliano.

"Non ne sappiamo nulla, non ci risulta assolutamente", fa sapere uno degli eventuali protagonisti della partita. "Se non c'e' nessun venditore, non c'e' nessun acquirente. Non siamo stati interpellati da nessuno", aggiunge. Che Ligresti consideri Impregilo un asset strategico lo dimostra anche il recente avvicendamento: Andrea Novarese, da sei anni nel cda di Impregilo, ha lasciato l'incarico a l'ex manager dell'Iri, Massimo Pini, uomo di fiducia dell'ingegnere. (segue)

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