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Bologna: non svela nome di chi tento' di ucciderlo, arrestato per favoreggiamento

Cronaca

Bologna, 4 mag. - (Adnkronos) - Dimesso dall'ospedale Maggiore di Bologna perche' ferito con sei colpi di arma da fuoco era finito nel carcere bolognese della Dozza. E li' Edmond Sino, albanese di 33 anni, gia' noto alle forze dell'ordine, restera' ancora a lungo.

L'altro giorno gli agenti della squadra mobile gli hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm della Procura felsinea, Lorenzo Gestri e concessa dal gip Mirko Margiocco. L'uomo deve rispondere di falsita' materiale, possesso e fabbricazione di documenti falsi e soprattutto di favoreggiamento perche' non ha mai fornito il nome del connazionale che il 18 gennaio scorso ha cercato di ammazzarlo in via Larga, alla periferia del capoluogo emiliano.

La nuova misura e' stata disposta perche' l'uomo girava in Italia con patente e passaporto falsi. Dopo aver gestito per anni un ingente traffico di droga, che gli aveva permesso di mettere da parte circa 500 mila euro inviati in Albania, era tornato nel suo paese. E da li' aveva raggiunto nuovamente l'Italia nel 2007 con una nuova identita'. (segue)

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