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Archeologia: Calabria, riprodotto processo di cottura argille nel neolitico

Cronaca

Reggio Calabria, 4 mag. - (Adnkronos) - Una scoperta archeologica importante, che dimostra l'inizio dell'attivita' artigianale nella piana di Lamezia Terme (Catanzaro) nel periodo del neolitico, e' stata presentata questa mattina nel palazzo del Consiglio regionale della Calabria. Si tratta, ha spiegato Rocco Purri, della ricostruzione del processo con cui venivano realizzati vasi e contenitori in argilla. L'aspetto particolare e' stato ''capire come si riuscisse ad ottenere la temperatura di almeno 800 gradi centigradi nei forni dell'epoca per cuocere l'argilla, certamente una cosa non semplice''.

''Il neolitico -ha spiegato la sovrintendente dei beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, e' il periodo in cui gli uomini cambiano il loro modo di vita perche' diventano stanziali, si dedicano all'agricoltura e all'allevamento. Quindi avevano bisogno di trovare un modo per contenere i cibi e i prodotti dell'allevamento''. La piana lametina offriva un ambiente favorevole per l'insediamento stanziale. Nella stessa area, precisamente in localita' Acconia di Curinga, sono stati trovati altri reperti e vestigia antichi, anche di origine romana. La datazione dei vasi ritrovati e' stata possibile grazie all'apporto della collaborazione della Calabria. (segue)

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