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Cgil: Di Berardino (Roma e Lazio), crisi non e' finita, in crescita disoccupati (2)

Economia

(Adnkronos/Labitalia) - "A tutto questo -sottolinea il leader della Cgil Roma e Lazio- si devono aggiungere 420.000 precari, nonche' la perdita dei posti di lavoro generata, nella scuola, a partire dai decreti Gelmini. Se i tagli saranno confermati, perderanno il posto di lavoro 8.000 lavoratori, tra docenti e Ata".

Anche il sistema della formazione, dice Di Berardino, "e' stato colpito dai tagli operati dalla Regione, per cui, se i finanziamenti non saranno ripristinati, 1.000 posti saranno cancellati tra gli operatori, mentre nell'indotto si perderanno 3.000 posti". Infine, nell'universita', presente con molte sedi nel Lazio, "sono a rischio 3.000 precari".

Queste ragioni devono portare "a un Piano per il lavoro: si devono concludere i molti tavoli con crisi aziendali del Lazio, aperti al ministero dello Sviluppo e occorrono investimenti in infratrutture materiali e opere pubbliche". "Dei circa 6 mld previsti per interventi sulla Cassia, sulla Salaria, sulle rampe di accesso all'A24 -ricorda Di Berardino- al momento e' disponibile solo il 18%: questo significa -conclude il leader della Cgil Roma e Lazio- che i cantieri non partono e tutto e' fermo".

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