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Bin Laden, come per Hitler e Saddam il dilemma delle immagini e della sepoltura

Esteri

Roma, 4 mag. (Adnkronos) - Dopo il raid che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden, sepolto in mare subito dopo il raid, il grande quesito su cui l'amministrazione americana si interroga ora è l'opportunità di diffondere le immagini - che la Casa Bianca ha definito "raccapriccianti" - del corpo senza vita del leader di Al Qaeda, sull'effetto che questo potrà scatenare, sulle sensibilità che andrà a toccare.

Il tema della fine dei dittatori deposti, della diffusione di immagini che testimoniano della loro fine o dell'esposizione dei loro corpi al pubblico e di una loro sepoltura che rischia di consegnare alla storia i loro resti come una reliquia, è emerso a diverse riprese nel corso della storia, da Hitler a Saddam Hussein passando per Ceausescu.

Paragonato tante volte in questi anni al dittatore nazista, Bin Laden anche in morte ha spinto l'immaginario collettivo a portare avanti questo paragone. Molti hanno notato la quasi coincidenza della data in cui è stata annunciata la morte dello sceicco del terrore, il primo maggio, con quella del Fuehrer, il 30 aprile 1945. Hitler morì suicida nel bunker di Berlino dove si era asserragliato, il suo corpo fu cremato immediatamente dopo per sua espressa volontà, privando la storia della prova certa della morte dell'autore del più grande genocidio della storia. Altra similarità con la vicenda di Bin Laden che nel corso degli anni ha alimentato miti e leggende sulla veridicità della sua morte.

E' stata invece incisa in modo controverso nella storia recente l'immagine di Saddam Hussein con il cappio al collo prima dell'esecuzione avvenuta il 30 dicembre 2006 a Baghdad in attuazione di una sentenza pronunciata da un tribunale speciale iracheno - confermata in appello - per crimini contro l'umanità.

Nelle ore successive alla morte, sono state trasmesse immagini sui momenti precedenti il momento dell'esecuzione, in cui si vede Saddam Hussein giungere al patibolo. Le immagini si fermano prima che l'esecuzione venga compiuta. Altri due filmati diffusi successivamente ritraggono il primo Saddam da morto, avvolto in un lenzuolo bianco e con il volto riconoscibile, l'altro documenta per intero la sua esecuzione. La loro diffusione è stata oggetto di dure critiche in tutto il mondo.

Il corpo di Saddam è stato quindi consegnato al capo della sua tribù e quindi deposto in una bara e sepolto nella tomba di famiglia vicino al villaggio natale vicino ai figli Uday e Qusay. Forti polemiche hanno accompagnato anche la diffusione di fotografie dei corpi senza vita e appositamente ricomposti per essere mostrati alla stampa, dei figli dell'ex dittatore uccisi nel luglio 2003 a Mosul avvenuta dopo una prima diffusione di immagini che ritraevano i corpi subito dopo l'uccisione di Uday e Qusay sfigurati dai colpi.

Le polemiche e le controversie che hanno accompagnato la fine del dittatore rumeno Nicolae Ceausescu hanno portato alla riesumazione del corpo suo e della moglie nel luglio dello scorso anno.

Condannati a morte il 25 dicembre 1989 da un tribunale militare che decise della loro sorte dopo 55 minuti di camera di consiglio, i Ceausescu furono giustiziati da un plotone di esecuzione al quale fu ordinato di non colpire al volto il dittatore per permetterne il riconoscimento. Processo ed esecuzione vennero registrati e il video venne ampiamente diffuso.

Dopo anni di polemiche e dubbi, i corpi dei Ceausescu sono stati riesumati per un'analisi del DNA che ne confermasse defintiivamente l'identità e per mettere così a tacere definitivamente i dubbi e le contestazioni di chi sosteneva che al posto loro fossero stati giustiziati due sosia e che i due fossero riusciti a fuggire, o di chi dubitava che i loro corpi fossero effettivamente sepolti là dove si diceva.

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