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Truffe: Ue valuta costituzione parte civile in procedimento Milano

Cronaca

Milano, 4 mag. - (Adnkronos) - La Comunita' europea potrebbe costituirsi parte civile nel procedimento che la procura di Milano si prepara a chiedere nei confronti delle 23 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere e truffa aggravata nei confronti della stessa Ue a causa di progetti di formazione 'inventati' per accaparrarsi fondi europei per oltre 50 milioni di euro. A spiegarlo sono stati i rappresentanti dell'Olaf, l'Ufficio europeo antifrode dell'Ufficio europeo, deputato a controllare i finanziamenti 'diretti', senza quindi che gli Stati membri abbiano un ruolo, che ha segnalato le irregolarita' amministrative alla Procura di Milano.

A tutti gli indagati e' stato inoltre contestato il reato transnazionale. Per ottenere il finanziamento era richiesto dal bando una partnership tra societa' di diversi Stati membri, alcune delle quali sono risultate essere fittizie e avevano sede in Inghilterra, Francia, Grecia, Austria, Svezia, Slovenia e Polonia.

Le attivita' sono state condotte dai militari milanesi in collaborazione con il II Reparto - Analisi e Relazioni Internazionali del Comando generale della Guardia di Finanza, coordinati dai pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. A conclusione delle indagini, svolte su 22 progetti finanziati dalla Commissione Europea, sono stati contestati oltre 53 milioni di euro di finanziamento acquisiti illecitamente

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