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Farmaci: Regione Lombardia copre 'ticket' su generici fino al 31 maggio

Cronaca

Milano, 4 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un milione di euro per accollarsi il 'ticket' sui farmaci generici che, per effetto di un provvedimento dell'Aifa, era scattato a carico dei cittadini nelle scorse settimane. E' la misura annunciata oggi a Milano dalla Regione Lombardia. "Si tratta di un'operazione - spiega il governatore Roberto Formigoni - che partira' domani e durera' in via sperimentale fino al 31 maggio. Stimiamo che la misura ci costi un milione di euro circa. A fine mese valuteremo l'impatto economico reale e decideremo come muoverci anche in considerazione di eventuali soluzioni del problema alla radice".

Il 'ticket' e' l'effetto di un provvedimento dell'Agenzia italiana del farmaco (datato 8 aprile) che, applicando una disposizione della Finanziaria 2010, ha ridotto il prezzo di riferimento (quota di rimborso a carico delle casse pubbliche) di circa 4.200 farmaci a brevetto scaduto in percentuali variabili dal 10% al 40%. Misura alla quale non e' immediatamente seguito un adeguamento da parte delle case farmaceutiche produttrici. La differenza di prezzo cosi' generata e' pesata sulle tasche degli italiani. Si parla di un aggravio che varia da pochi centesimi fino a una decina di euro a confezione. Da qui la decisione del Pirellone di intervenire per riportare (per un mese) i farmaci equivalenti in questione al prezzo di prima. La Regione - approvando una delibera proposta dall'assessore alla Sanita' Luciano Bresciani - ha deciso di accollarsi la differenza di prezzo, evitando quindi che "continui a ricadere sui cittadini come era accaduto nei giorni scorsi". L'operazione ha vigore in tutte le 2.600 farmacie convenzionate con il Servizio sanitario regionale.

"Contiamo sul fatto che entro la fine del mese il problema possa essere risolto alla radice anche attraverso un nuovo provvedimento di Aifa che abbiamo gia' chiesto e con la nuova immissione nel mercato di farmaci a piu' basso prezzo. O con la decisione delle aziende farmaceutiche di riallineare i prezzi di vendita a quelli di riferimento", aggiunge Formigoni. Questo provvedimento della Regione Lombardia, dichiara Bresciani, "viene incontro alle molte segnalazioni di cittadini che si sono trovati a dover pagare di tasca propria costi aggiuntivi per poter usufruire di diversi farmaci. Il fatto di dover sopportare maggiori spese rischia infatti di pregiudicare la continuita' del trattamento farmacologico soprattutto nei pazienti cronici e in quelli piu' fragili da un punto di vista socio-economico". (segue)

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