Cerca

Bologna: minacce all'universita', al processo verranno sentiti due ex rettori (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il nome di Roversi Monaco emerse nel corso delle indagini perche' la Scorolli, in un'intercettazione, aveva parlato di lui come a uno dei nemici che remava contro la sua nomina facendo poi riferimento all'esistenza di una lobby massonica a lei contraria. Proprio per superare questo scoglio l'imputata si iscrisse, ma senza successo, a una loggia bolognese soprannominata ''Hiram''.

Nel corso delle indagini Roversi Monaco si disse estraneo alla vicenda e spiego' di non conoscere neppure la Scorolli. Di massoneria questa mattina si e' appena fatto un accenno con una domanda della pm Laura Sola (l'indagine era del collega Enrico Cieri) all'ex capo della Digos di Bologna, Vincenzo Ciarambino. Il poliziotto ha ricordato che nella Jaguar della Scorolli fu trovata una borsa nera in cui c'erano documenti relativi all'iscrizione ad una loggia. Ma a quel punto il presidente della corte, Grazia Nart, ha invitato a non soffermarsi troppo sulla questione massoneria perche' a suo dire non attinente al processo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog