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Paleontologia: a Siena Homo Sapiens che rivela novita' sulla nostra storia (3)

Scienza

(Adnkronos) - Lo scheletro si trovava parzialmente coperto da concrezioni stalagmitiche che ne attestavano l'antichita'. Il reperto venne consegnato all'allora Istituto di Paleontologia Umana dell'Universita' di Siena e dopo essere stato esaminato anche da esperti dell'Universita' di Pisa venne attribuito ipoteticamente all'eta' neolitica, senza che gli venisse assegnata particolare importanza.

Negli anni successivi dell'Uomo del Chiostraccio si persero le tracce finche', nel novembre del 2010, un dottorando del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Universita' di Siena, Ivan Martini, appartenente anche alla Commissione Speleologica C.A.I. di Siena, si interesso' nuovamente a quella lontana scoperta anche a seguito di alcuni ritrovamenti di ossa di orso effettuati all'interno della stessa grotta.

Partendo dall'archivio bibliografico dell'Associazione Speleologica Senese, risali' alla storia del reperto e alla sua probabile attuale collocazione presso l'Unita' di Ricerca di Ecologia Preistorica del Dipartimento di Scienze Ambientali ''G.Sarfatti''. Curiosamente, nello stesso periodo, un antropologo di detta Unita' di Ricerca, Stefano Ricci, colpito dalla morfologia arcaica di quei reperti che giacevano dimenticati da piu' di 40 anni nei magazzini, li aveva recuperati e inseriti in bella mostra nella collezione antropologica del Dipartimento. (segue)

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