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Agricoltura: Cia Toscana, da Ue politica agricola che sostenga le imprese

Economia

Firenze, 4 mag. -?(Adnkronos) - La nuova politica agricola europea potra' portare benefici di tipo economico alle imprese agricole toscane. Si passera' da una percentuale del 4 per cento sul totale degli aiuti comunitari che spettano all'Italia, ad un minimo del 5,7 per cento. Con differenze pero' fra le diverse colture, ad essere ''sacrificata'' sara' in primis la cerealicoltura delle zone piu' vocate della regione. E' in sintesi quanto e' emerso dal convegno ''Verso la riforma della Pac. Problemi e prospettive per l'agricoltura toscana'', organizzato dalla Cia Toscana che si e' svolto quest'oggi a Firenze.

''La nuova Pac post 2013 - ha sottolineato il presidente della Cia Toscana, Giordano Pascucci -deve mantenere un forte impegno finanziario a sostegno dell'agricoltura, basandosi sulla distinzione netta degli interventi per il mercato, per lo sviluppo rurale, a finalita' sociale ed ambientale. Inoltre la Pac dovra' superare il regime di premio unico su base storica, favorendo l'allargamento dell'accesso agli aiuti a nuove fasce imprenditoriali oggi escluse; destinare le risorse agli interventi per le crisi di mercato e per il sostegno all'azione virtuosa delle impresa agricole professionali, che vivono del lavoro agricolo; potenziare le politiche per lo sviluppo rurale, rendendole al tempo stesso piu' dinamiche ed aderenti alle esigenze dei diversi territori, promuovendo un radicale processo di ''decentralizzazione'' e semplificazione delle procedure di programmazione e di gestione dei PSR''.

''Infine - ha detto Pascucci - la Pac 2014-2020 dovra' riconoscere e valorizzare il ruolo chiave dell'agricoltura e dell'attivita' selvicolturale nell'assorbimento di anidride carbonica e nel conseguente contenimento dell'effetto serra''. (segue)

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