Cerca

A Roma vertice Frattini-Clinton: "Battaglia contro al Qaeda non è ancora finita"

Esteri

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - "L'uccisione di Osama Bin Laden ha mandato un messaggio inequivocabile sulla forza e la determinazione della comunità internazionale di opporsi al terrorismo, ma la battaglia contro Al Qaeda non finisce". Così il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, nel corso della conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri, Franco Frattini, alla Farnesina, dove è in corso la riunione del gruppo di contatto per la Libia. La Clinton ha poi aggiunto, in riferimento alla battaglia contro il terrorismo che, "dobbiamo aumentare i nostri sforzi non solo in Afghanistan ma in tutto il mondo, chi uccide gli innocenti verrà assicurato alla giustizia".

Durante il blitz per l'uccisione di Osama Bin Laden ho vissuto "i 38 minuti piu' intensi della mia vita" ha rivelato la Clinton ricordando i momenti vissuti nella situation room della Casa Bianca durante il raid che ha portato all'uccisione del leader di Al Qaeda. "Non so cosa stessi pensando". Quanto alla espressione della Clinton, immortalata nella foto che ha fatto il giro del mondo, il segretario di Stato Usa ha scherzato: "Qualcuno ha detto che forse era uno dei miei colpi di tosse per colpa dell'allergia primaverile".

Quanto alla missione in Afghanistan, "dopo la morte di Bin Laden la nostra determinazione e' ancora piu' forte" ha assicurato la Clinton spiegando che l'impegno della coalizione internazionale e' "aiutare l'Afghanistan a far si' si difenda da solo. E' l'obiettivo della strategia della Nato entro il 2014''. La Clinton durante la conferenza stampa congiunta alla Farnesina con il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto inoltre che in Afghanistan "siamo impegnati per la riconciliazione e vogliamo raggiungere una soluzione politica. E vogliamo che gli insorti non continuino a combattere ma prendano parte alla vita politica".

La Clinton poi ha espresso profonda gratitudine all'Italia per l'impegno' dei suoi militari in Afghanistan. Il segretario di Stato Usa ha ancora una volta espresso apprezzamento per il ''lavoro difficile per garantire la sicurezza in Afghanistan'' svolto da ''quattromila soldati italiani al nostro fianco''.

Il segretario di Stato Usa ha poi condannato la ''brutale repressione'' in Siria ai danni della popolazione. Gli Stati Uniti, ha ricordato la Clinton, ''hanno annunciato sanzioni contro singoli individui'' e contro la rete di societa' chiave vicine al governo del presidente Bashar al-Assad. La Clinton ha auspicato l'adozione di sanzioni europee contro la Siria ''per dimostrare'' alla sua leadership che esistono ''conseguenze'' per gli attacchi contro i civili.

A riferire sulla situazione in Libia invece è stato il ministro degli Esteri Franco Frattini. Con Hillary Clinton - ha detto il titolare della Farnesina - si e' discusso ''dell'importanza di una soluzione politica che veda la pressione militare come uno strumento per convincere il regime a cessare le violenze e gli attacchi contro i civili''.

Durante l'incontro si è parlato anche dello scenario mediorientale alla luce della firma di ieri al Cairo dell'accordo di riconciliazione palestinese. "Siamo ancora in attesa di conoscerne i dettagli'' ha detto la Clinto aggiungendo che gli Stati Uniti ''non possono sostenere alcun governo con Hamas fin quando non adottera' i principi del Quartetto" e cioè il riconoscimento di Israele e il ripudio della violenza. "Anche per l'Italia - ha spiegato Frattini - c'e' il rispetto assoluto dei principi del Quartetto. E' la condizione per considerare un governo con Hamas un possibile interlocutore".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog