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Verona: Maso davanti ai giudici Milano, non sono piu' lo stesso di vent'anni fa

Cronaca

Milano, 5 mag. (Adnkronos) - ''Non sono piu' la stessa persona di vent'anni fa, mai mi sarebbe passato per la testa di dire: ti ammazzo''. Pietro Maso, il giovane che nel '91 in provincia di Verona uccise i genitori, e fu condannato a trent'anni, si e' difeso cosi' davanti ai giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano che gli hanno revocato la semiliberta' sulla base di una denuncia per minacce da parte di un imprenditore, conoscente dello stesso Maso.

Davanti ai giudici Maso ha negato di aver minacciato l'uomo al quale, ha spiegato, in passato aveva elargito delle somme di denaro perche' l'imprenditore si trovava in difficolta'. L'uomo e' tornato in carcere nelle settimane scorse per via della denuncia per minacce e anche per un sorpasso 'pericoloso' in auto. Il sostituto procuratore generale ha chiesto l'acquisizione degli elementi di indagine scaturita dalla denuncia dell'imprenditore, a sua volta denunciato da Maso per estorsione.

Il suo legale, Maria Pia Licata, ha spiegato che la decisione dei giudici di sorveglianza sara' resa nota nei prossimi giorni. I togati potrebbero decidere per la revoca definitiva della semiliberta' e in questo caso Maso sconterebbe in carcere l'anno e mezzo di pena che gli rimane, potrebbero optare invece per il ripristino del beneficio oppure, ma si tratta di un'ipotesi che l'avvocato ritiene improbabile, potrebbero decidere per l'affidamento ai servizi sociali.

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