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Mafia: Filippo Graviano, mai pensato a collaborare con giustizia (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Filippo Graviano ha poi spiegato che lui non aveva alcun interesse a collaborare con la giustizia: "Io sono stato arrestato nel 1994 e dovevo scontare 4 mesi di carcere e non avevo all'epoca nessuna condanna definitiva e nessun altro mandato di cattura. Non c'erano percio' da parte mia esigenze per ottenere un eventuale vantaggio carcerario". Alla domanda del presidente Pisano su che cosa intendesse per legalita', Filippo Graviano ha risposto: "Ognuno di noi aveva dei trascorsi ai margini della legalita'. Per i miei trascorsi, la mia intenzione e' di non ripetere piu' gli errori del passato e di vivere nella legalita'. Ho gia' spiegato che ero alla ricerca di denaro, uinicamente alla ricerca di denaro, da guadagnare con l'attivita' edilizia. Ma nel maxi processo ero stato condannato per mafia e allora mi servivo di altre persone per realizzare il mio interesse economico nell'edilizia".

Filippo Graviano ha poi parlato della "situazione di sofferenza e di ristrettezza che si vive nel carcere" sottolineando poi: "Avendo del tempo per maturare certi discorsi che secondo me sono positivi, quando si trva qualcuno che puo' condividere un cambiamento si affronta il discorso. Ma il mio e' un percorso interno una revisione critica del passato, non cerco interessi, favori o agevolazioni da parte dello Stato".

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