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Ferrovie: Legambiente Lazio, pendolari esasperati, servono risposte concrete (2)

Cronaca

Legambiente ricostruisce la protesta di questa mattina, messa in essere dai pendolari della Fr1 alla stazione di Monterotondo. "Arrivati alla stazione, scoprono che il treno delle 6.30 e quello successivo non effettueranno le normali corse, con la solita motivazione - evidenzia l'associazione - ossia manutenzioni di vario tipo. Ma il problema va avanti da mesi, con enormi disagi, e cosi' decidono di occupare i binari della stazione di Monterotondo. E' quanto hanno fatto 200 pendolari che quotidianamente si servono dei treni della tratta Orte-Fiumicino aeroporto e che troppo spesso ormai vedono cancellate le corse in orari di punta, costretti a viaggiare stipati nei vagoni troppo affollati, su treni vecchi e dalla capacita' ridotta rispetto ai treni ad alta frequentazione".

Legambiente aggiunge che negli ultimi dieci anni l'utilizzo del trasporto ferroviario e' cresciuto molto, secondo i suoi dati, infatti, i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio sono raddoppiati, passando da 187 mila a oltre 350 mila, ai quali si aggiungono i 200 mila delle ferrovie concesse. Numeri destinati a crescere ancora, secondo le stime di Legambiente, fino a 472mila passeggeri trasportati ogni giorno nel 2015 sulle sole ferrovie regionali, che richiederanno almeno 40 nuovi treni, oltre a consistenti interventi di manutenzione sui 115 che circolano oggi ogni giorno e un assetto nuovo del nodo di Roma.

''Basta tagli e stop a qualsiasi aumento delle tariffe afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio - non si puo' aspettare ancora, servono piu' treni e bus con un servizio migliore per i pendolari. Nel nuovo orario ferroviario non c'e' un treno in piu', Cotral e Atac sono al collasso per i debiti e la Regione sta rinnovando i contratti di servizio senza che gli utenti ne sappiano nulla, nonostante i tavoli di lavoro in corso. Siamo in una situazione incredibile, i pendolari non possono perdere nemmeno un euro dei fondi europei per la mobilita' che la regione vuole tagliare, vanno destinati al nodo di Roma in particolare, per avere ricadute positive in tutta la regione''.

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