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Cassazione: stop alle foto cruente, non rientrano nel diritto di cronaca (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Inutile il ricorso del fotoreporter in Cassazione volto a dimostrare il legittimo esercizio del diritto di cronaca rispetto al quale la fotografia si porrebbe quale "elemento primario ineliminabile essenziale alla comunicazione del fatto".

Piazza Cavour ha respinto il ricorso di Locci e ha evidenziato che "il trattamento dei dati personali sensibili senza il consenso dell'interessato (gia' punito con la legge del '96) e' tuttora punibile ai sensi dell'art. 167 del D. Lgs. 196 del 2003 in quanto tra le due fattispecie sussiste un rapporto di continuita' normativa, essendo identici sia l'elemento soggettivo caratterizzato dal dolo specifico, sia gli elementi soggettivi, tenuto conto che le condotte gia' incriminate di 'comunicazione' e 'diffusione' dei dati sensibili sono ora ricomprese in una condotta piu' ampia di trattamento dei dati personali e il nocumento per la persona offesa rappresenta nelle disposizioni in vigore una condizione obiettiva di punibilita'". (segue)

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