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Omicidio Rea: titolare chiosco Colle San Marco, vidi una donna ma non era Melania

Cronaca

Ascoli Piceno, 5 mag. - (Adnkronos) - L'indagine per l'omicidio di Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni, uccisa a coltellate e ritrovata il 20 aprile al Bosco delle Casermette di Ripe di Civitella (Teramo), si concentra sul sequestro di persona, quello che sembra essere l'elemento chiave del passaggio esclusivo dell'inchiesta dalla procura della Repubblica di Teramo a quella di Ascoli Piceno, condotta finora in collaborazione fra le due magistrature. Un sequestro cui ha fatto seguito un omicidio.

Melania, il 18 aprile, sarebbe stata sequestrata, portata via su un'automobile, forse da piu' persone. E' stata poi colpita, ferita a coltellate, sfregiata in un luogo compreso fra Colle San Marco di Ascoli Piceno, da dove sarebbe scomparsa, secondo la versione del marito, Salvatore Parolisi, dove i due stavano passando qualche ora di svago con la loro bambina di 18 mesi, e le Casermette, dove e' stato trovato il suo cadavere a due giorni dalla scomparsa. Le tracce ematiche presenti alle Casermette non giustificherrebbero, infatti, che quello possa essere il luogo dell'omicidio.

Per gli investigatori, non sarebbe pero' ancora chiaro il luogo del sequestro. Le testimonianze raccolte a Colle San Marco non coincidono totalmente con la versione del marito. Alfredo Ranelli, il titolare del bar di Colle San Marco, sentito dagli inquirenti, ha dichiarato di ricordarsi benissimo di aver visto Parolisi con la bimba ma non Melania, una donna che, per la sua bellezza e la sua altezza, si faceva notare. Ricorda, invece, di aver visto una donna intorno alle 15 ma che non sembra essere Melania. La donna, infatti, si sarebbe allontanata dal marito, per cercare un bagno, intorno alle 14.30. (segue)

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