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Da De Chirico a Keith Haring, falsi d'autore in mostra a Roma

Cultura

Roma 5 mag. (Adnkronos) - Grandi opere di artisti importanti, ma false, in mostra alla Galleria Nazionale d'Arte moderna di Roma da domani fino a domenica. L'esposizione "L'arte ingannata" mostra sedici opere d'arte moderna, sequestrate dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale, che se messe sul mercato avrebbero avuto un valore di settanta milioni di euro.

"Con questa mostra vogliamo far conoscere all'opinione pubblica l'attenzione che c'è da parte del nostro reparto nei confronti della falsificazione dell'arte contemporanea - spiega il Tenente Colonnello Raffaele Mancino comandante del Reparto Operativo - vogliamo segnalare, attraverso il decalogo che sarà distribuito nei giorni della mostra, le regole per acquisti sicuri di opere d'arte, diffidare da quelli occasionali e apparentemente vantaggiosi. Oggi è molto facile mettere sul mercato l'arte sfruttando i moderni mezzi tecnologici. E proprio una delle attivita' del nostro nucleo - continua Mancino - e' quella di verificare, controllare Internet".

La mostra presenta opere d'arte sia italiane che straniere recuperate durante un'attività di indagine da parte dei carabinieri per la Tutela svolta negli ultimi mesi su tutto il territorio da cui, spiega il Capitano Corrado Catesi della sezione Falsificazione "sono state denunciate dieci persone per falsificazione e ricettazione di opere d'arte".

Tra le opere, non tutte destinate al mercato italiano, spicca la "Donna che cammina" di Alberto Giacometti, l'opera a lui attribuita "Donna che cammina", se venduta avrebbe avuto un valore di circa sessanta milioni di euro, è stata trovata nascosta in un frigorifero in partenza per la Svizzera.

La piu' curiosa e' la scatoletta di latta "Merda d'artista" attribuita a Piero Manzoni del valore di 200/300.000 euro, unico esemplare falsificato conosciuto finora al mondo della famosa opera d'arte. Non poteva mancare, trattandosi di opere d'arte moderna, un Giorgio De Chirico il quadro "Muse inquietanti" sequestrato a Roma da un privato, del valore di 800.000 euro, è un falso difficilmente riconoscibile in quanto corredato addirittura dal certificato di autentica notarile il cui numero faceva riferimento all'opera originale.

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