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Biennale Venezia: Sgarbi show a presentazione Padiglione Italia

Cultura

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - ''Ho lavorato per un anno senza vedere una lira. Soldi non ce ne sono, questa Biennale non avrebbe dovuto essere fatta se fosse stata applicata la ragione invece della follia, finora ho speso soldi miei''. Cosi' il curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, Vittorio Sgarbi che, nel corso di una conferenza stampa fiume nella gremitissima sala dell'ex stenditoio del complesso di San Michele a Ripa, a Roma, polemizza sui fondi e gli spazi a disposizione per l'allestimento. E afferma: ''Ho ricevuto garanzie solo da Berlusconi''.

Il direttore generale del Ministero dei Beni culturali, Antonia Pasqua Recchia, commissario Mibac per il Padiglione Italia, tuttavia precisa: ''I fondi ci sono. Il Mibac aveva fatto un primo stanziamento di 250mila euro per il Padiglione. A questo ne e' seguito un secondo chiesto da Bondi e poi voluto da Galan fino a un importo complessivo di un milione di euro che coprira' i costi di trasporto delle opere, di allestimento, assicurazione e pubblicita'. E che comprende anche il compenso per il curatore, che ricevera' la stessa somma che hanno ricevuto gli altri curatori negli anni passati''.

Ma Sgarbi ripete: ''Lo stanziamento di un milione di euro e' ancora virtuale, io non ho visto una lira e lavoro da piu' di un anno pagando di tasca mia anche gli alberghi di Venezia. E poi -ha sottolineato- non e' detto che io accetti il contratto che mi propongono. Quindi -ha concluso- io non ho preso soldi pubblici ma ho solo speso soldi miei e di Artemisia (la societa' contrattualizzata dal Mibac per una cifra di 20mila euro piu' Iva per l'organizzazione, ndr)''.

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