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Mafia: Giuseppe e Filippo Graviano, i boss sanguinari con i figli nati in provetta/Adnkronos (5)

Cronaca

(Adnkronos) - L'ultimo pentito, in ordine di tempo, a parlare di Giuseppe e Filippo Graviano, e' stato il loro ex autista di fiducia, Fabio Tranchino, arrestato di recente e oggi collaboratore di giustizia che sta vuotando il sacco sul mandamento di Brancaccio. Nel primo interrogatorio reso il 16 aprile Tranchina disse tra l'altro che "una settimana prima della strage di Capaci Giuseppe Graviano mi disse di non passare dall'autostrada e poi compresi l'avvertimento dopo che avvenne l'attentato. Lo stesso per la morte del dottor Borsellino. Prima dell'attentato piu' volte mi fece passare da via D'Amelio riaccompagnandolo e io non capivo cosa dovesse vedere".

"Poi mi chiese di trovargli un appartamento in via D'Amelio e infine, visto che non l'avevo trovato, ebbe a dirmi che allora si sarebbe messo comodo nel giardino. In via D'Amelio, dove e' avvenuta la strage, in effetti c'era un muro e un giardino. La mattina della strage lo consegnai ad altra persona e poi seppi che era avvenuto l'attentato". Ha raccontato anche che Gravianogli avrebbe chiesto di comprargli un telecomando "che gli serviva, mi disse, per un cancello -svelo' ancora Tranchina- e io lo comprai per 1 mln e 400 mila lire e poi me ne chiese un altro. Mi disse di non aprirli che dovevano essere modificati e mi disse che erano ottimi finche' non li trovavano... se non scoppiavano. Da qui ho capito che servivano per degli attentati".

Oggi i due fratelli Graviano sono ancora al 41 bis e ci resteranno per molti anni ancora. A meno che non decidano di iniziare a parlare e di collaborare con la giustizia.

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