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Mafia: Giuseppe e Filippo Graviano, i boss sanguinari con i figli nati in provetta/Adnkronos (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''E' la loro mente che gli fa dire il falso - disse Graviano durante il processo Di Matteo - I pentiti non lo fanno per male. Io studio neurobiologia e ho letto diversi libri di Caltagirone, secondo cui la mente si modifica''. E ancora: ''Ci sono delle reazioni cliniche che fanno memorizzare cose false, che fanno ipotizzare che una cosa sia avvenuta ma in realta' non e' cosi'''.

Tra i primi a parlare dei boss Graviano, tra gli uomini piu' potenti di Cosa nostra ancora oggi, secondo il neopentito Fabio Tranchina, era stato il collaboratore di giustizia Antonino Giuffre', ex braccio destro di Bernardo Provenzano. "I boss Filippo e Giuseppe Graviano insieme all'imprenditore Gianni Ienna facevano da tramite direttamente fra Cosa Nostra e Berlusconi", avva detto l'ex capomafia di Caccamo. E rispondendo ai pm sul perche' di questa scelta, rispose serafico: "Signor procuratore Berlusconi era conosciuto come imprenditore e per le sue emittenti. E' una persona abbastanza capace di portare avanti un pochino le sorti dell'Italia''.

Un discorso poi ripreso, a distanza di anni da un altro collaboratore di giustizia, come Gaspare Spatuzza, l'uomo che ha commesso tanti omicidi da non ricordarne piu' neppure il numero esatto. Al processo a carico del senatore Marcello Dell'Utri, condannato sia in primo che in secondo grado, il pentito racconto' di un presunto incontro avvenuto con Giuseppe Graviano nel 1994 al bar Doney di Via Veneto a Roma, prima del fallito attentato all'Olimpico. "Graviano disse che avevamo ottenuto quello che cercavamo. Non come quei quattro socialisti che avevano preso i voti dell'88 e '89 e poi ci avevano fatto la guerra. Mi fece i nomi di Berlusconi e quello del Canale 5, Dell'Utri. Grazie alla serieta' di queste persone ci avevano messo il Paese nelle mani", aveva detto Spatuzza. (segue)

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