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Mafia: Giuseppe e Filippo Graviano, i boss sanguinari con i figli nati in provetta/Adnkronos

Cronaca

Palermo, 5 mag. - (Adnkronos) - (di Elvira Terranova) - Uno e' laureato in matematica e ha la passione della neurobiologia, l'altro in economia. Due titoli di studio conseguiti in carcere, durante la detenzione al 41 bis per associazione mafiosa e strage. Giuseppe e Filippo Graviano, rispettivamente di 48 e 50 anni, i due fratelli terribili di Cosa nostra, boss della famiglia mafiosa di Brancaccio di Palermo, in carcere da quasi vent'anni, sono considerati due mammasantissima della vecchia guardia mafiosa. Non hanno mai voluto collaborare con i magistrati, dal giorno del loro arresto a Milano, il 27 gennaio del 1994, anche se adesso rispondono alle domande, non a tutte, dei magistrati.

''Uno che parla con i pm non sta collaborando, i pm fanno domande e io rispondo'', si limito' a dire di recente Giuseppe Graviano durante il processo per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e poi sciolto nell'acido per 'punire' il padre. Non parlano, ma fanno capire, dicono e non dicono i due boss che, durante la detenzione al carcere duro, diventarono padri grazie alla provetta.

Uno dei due fratelli, Filippo Graviano, si autoincensa come un attento cultore della legalita': "E' da circa 10 anni che l'ho messa al primo posto nella mia scala di valori", disse di recente. Ma entrambi stanno scontando diversi ergastoli e pene ormai definitive, tra cui le stragi mafiose del '92 e l'omicidio di don Pino Pugliesi, il prete antimafia ucciso nel settembre del 1993 a Palermo. Giuseppe e' ritenuto il fratello piu' 'sperto', come dicono a Palermo, quello piu' furbo, senza peli sulla lingua. Era stato lui, il 10 gennaio scorso ad attaccare senza mezzi termini i pentiti, da Gaspare Spatuzza a Vincenzo Scarantino. (segue)

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