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Confindustria: Redaelli, a Bergamo per dire basta all'analfabetismo d'impresa

Economia

Milano, 5 mag. - (Adnkronos) - Le Assise di Bergamo per dire ''basta all'analfabetismo d'impresa'', gemello di quello ''scientifico che attanagliava (e ancora attanaglia) gran parte del ceto politico'' e sottolineato in passato da 'Illustri matematici e fisici, come Federigo Enriques ed Enrico Persico, e grandi umanisti, come Carlo Emilio Gadda e Italo Calvino''. Non hanno dubbi Ambra Redaelli, Presidente Piccola Industria Confindustria Lombardia e Gianluigi Viscardi, Presidente Piccola Industria Confindustria Bergamo nell'accendere, con una dura denuncia, i riflettori sulle Assise che si terranno sabato prossimo .

''Negli ultimi anni -scrivono in un messaggio congiunto- indipendentemente da questo o quel governo, da questo o quello schieramento, si e' assistito al consolidarsi di un ''analfabetismo di impresa'', una sorta di incapacita' strutturale a comprendere le ragioni dell'impresa e a riconoscerne natura e portata, scommettendo cosi' sulle forze piu' vitali del Paese, su quelle che hanno fatto della scommessa su se stessi la propria missione''.

Secondo i promotori delle Assise ''per combattere un simile analfabetismo non basta lanciare anatemi o piu' subdolamente annunciare rapide risposte a problemi che da anni attendono di essere risolti. Occorre avere la forza di costruire tutti insieme un'agenda condivisa, caratterizzata da poche e chiare priorita'; ma occorre anche avere la forza e il coraggio di continuare a mettersi in discussione, di cercare di battere strade nuove, di alimentare sempre di piu' la cultura dell'impresa, coalizzando tutte le intelligenze, appartengano al sistema delle imprese, a quello dell'universita' e della ricerca o alla pubblica amministrazione poco importa, verso un obiettivo comune''. (segue)

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