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Mostre: da domani a Firenze ''Il naturalismo lirico di Dino Caponi''

Cultura

Firenze, 5 mag. - (Adnkronos) - Ha solo undici quando inizia a disegnare, Dino Caponi, e gia' in giovanissima eta' il suo talento dimostra una propensione a rielaborare la realta' in chiave lirica. Questa attitudine, rintracciabile non solo durante la sua formazione, ma anche in molta parte del suo successivo percorso, e' l'elemento su cui si incentra la mostra ''Il naturalismo lirico di Dino Caponi'', da venerdi' 6 maggio al 7 giugno aperta a Firenze nel Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi. L'esposizione, promossa dalla Provincia di Firenze, Soroptimist Club Firenze, dall'Archivio Dino Caponi e curata da Chiara Toti, costituisce l'occasione per approfondire il percorso dell'artista, attraverso non una presentazione antologica, ma una selezione critica delle opere, accomunate dalla medesima inclinazione poetica.

In particolare la mostra si incentra su due momenti fondamentali della produzione dell'artista, i disegni giovanili realizzati tra il 1932 e il 1937, e i dipinti tra gli anni Cinquanta e Sessanta che presentano una rilettura della natura ai limiti dell'astrazione. La prima sezione della mostra ricostruisce la formazione dell'artista, quando un Caponi, poco piu' che bambino, conobbe Ottone Rosai lungo le sponde dell'Arno, in via Villamagna dove entrambi abitavano, diventando il suo allievo prediletto.

Un rapporto filiale quello con il maestro che non venne mai meno fino alla morte di Rosai, sotto la cui ala protettiva, ma mai impositiva, Caponi sviluppo' la propria personalita'. I disegni esposti attestano infatti un talento straordinario, alternando un tratto delicato, di una precisione quasi leonardiana, ad una vena espressionista piu' in linea con il maestro. (segue)

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