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Confindustria: Redaelli, a Bergamo per dire basta all'analfabetismo d'impresa (2)

Economia

(Adnkronos) - Occorre ''sbloccare la crescita, dando voce e forza al mondo dell'impresa e a tutti coloro che, giovani o meno giovani, si sono dati appuntamento a Bergamo perche' non hanno smesso di pensare che il nostro futuro e' nelle nostre mani. Chi ha a cuore le sorti del proprio paese -sottolineano- non puo' sopportare di assistere al suo declino. Ne' puo' demandare ad altri il compito di porvi rimedio, limitandosi a garantire loro un cauto sostegno. Specie in un'epoca come la nostra, segnata da una crisi profonda, e in un paese come il nostro, lacerato da continui conflitti e perennemente sospeso tra legittima ambizione e pericolosa rassegnazione''.

E' per questa ragione, scrivono i due esponenti di Confindustria ''che abbiamo fortemente voluto le Assise del 7 maggio prossimo in Lombardia eleggendole a luogo di incontro per tutti coloro - e sono tanti - che all'interno di Confindustria credono nel futuro del sistema Italia e non hanno timore di far sentire la propria voce. Chiunque sia nato e viva nella realta' dell'impresa sa che la crescita e' una sfida continua cui occorre rispondere investendo nell'innovazione''.

Per questo e' necessario ''che l'Italia sviluppi al piu' presto una strategia che sostenga tutte quelle imprese che sono sopravvissute alla crisi puntando su nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e tecnologie avanzate. In questo l'impresa, grande o piccola che sia, non e' diversa dalla ricerca tecnico-scientifica. Condivide con essa lo stesso destino di motore di crescita culturale oltre che economica. E come la ricerca, anche l'impresa cresce e prospera ovunque le siano garantite le condizione adeguate''.

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