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Mostre: da domani a Firenze ''Il naturalismo lirico di Dino Caponi'' (2)

Cultura

(Adnkronos) - Accanto ai soggetti prediletti, i contadini al lavoro, la famiglia, gli amici, particolare interesse suscitano le tematiche a carattere sociale, come l'imponente ''Mensa dei poveri'' e ''L'accattone'', che mancavano in mostra dal 1981 e che si impongono tra le opere piu' significative dell'arte toscana degli anni Trenta.

Nel Dopoguerra Caponi dimostra di saper recepire e interiorizzare gli stimoli derivanti dalla congiuntura artistica internazionale, declinando le istanze della rivoluzione estetica post bellica in continuita' con la tradizione artistica toscana da cui discendeva la sua formazione. Dopo la fase neocubista, da cui anch'egli transita alla ricerca di una nuova realta', Caponi giunge, alla meta' degli anni Cinquanta, ad una rimeditazione astrattizzante della natura. E' questa la seconda stagione su cui la mostra sofferma il suo interesse, anch'essa venata di sentimento, che conduce a risultati di grande originalita' tra naturalismo astratto e informale. Una stagione che ebbe esegeti d'eccellenza come Bigongiari, Gatto, Luzi, Macri', Pratolini, in un connubio tra arte e letteratura di cui Caponi si nutri' per tutta la vita.

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